DONAZIONI DA AZIENDE E SPONSORIZZAZIONI

Pillola n° 6

PILLOLA 6 – DONAZIONI DA AZIENDE E SPONSORIZZAZIONI

Allo stato attuale non esistono ricerche statistiche in grado di calcolare quanto le aziende finanzino attività sociali e culturali realizzate da soggetti terzi attraverso donazioni e sponsorizzazioni. Invece è certo che circa il 12% di questi finanziamenti sono rivolti al mondo della cultura per un valore di circa 2,5-3 miliardi di euro l’anno. Si tratta del 48% delle aziende italiane, che affermano di sostenere attività culturali (fonte: Civita 2010). Mentre la classiche sponsorizzazioni in cambio di pubblicità o attività promozionali per l’azienda sono in forte calo soprattutto per la cultura, le donazioni filantropiche e gli investimenti sociali restano stabili anche in relazione ad una accresciuta volontà delle aziende di dotarsi di un proprio programma di responsabilità sociale d’impresa, che produca impatti concreti sulla vita e il benessere della comunità. Una ricognizione svolta di recente da AIB Marche ha messo in evidenza che le aziende vedono positivamente un rapporto con le biblioteche e quelle che lo hanno sperimentato sono rimaste soddisfatte sia per la qualità degli interlocutori sia per l’efficacia delle attività svolte verso la comunità. Lo strumento noto come Art Bonus offre l’opportunità alle aziende che sostengono un’istituzione culturale pubblica di ricevere un forte vantaggio fiscale (fino al 65% di quanto dovuto in tasse relativamente alla cifra donata). Questo può facilitare di molto l’azione di richiesta delle biblioteche verso le aziende. Pertanto quello delle aziende risulta essere un mercato molto interessante per la raccolta fondi, a patto che ad esse vengano proposti progetti innovativi. Inoltre occorre prevedere un coinvolgimento forte delle aziende stesse ed escludere che il rapporto si risolva nel mero finanziamento in ragione solo del fatto che un’azienda, mirando al business, debba sentirsi in dovere di finanziare attività non lucrative (azienda intesa come “Bancomat” dove reperire soldi per le nostre necessità).

Forme di raccolta fondi da aziende

Le principali forme di raccolta fondi da aziende sono:

  • sponsorizzazione di eventi pubblici intra- ed extra-murari;
  • partnership su iniziative che prevedano un coinvolgimento dell’azienda in attività della biblioteca (ad esempio la biblioteca diffusa realizzata presso un negozio o presso un luogo pubblico i cui costi sono sostenuti dall’azienda);
  • acquisto di spazi pubblicitari sui materiali di comunicazione;
  • donazioni filantropiche per specifici progetti;
  • convenzioni che prevedano sconti e agevolazioni per i “Membri” della biblioteca nell’acquisto di beni e servizi;
  • donazioni di beni e servizi utili per la biblioteca (ad esempio: mobilio, scaffalature, computer, ecc.);
  • raccolte fondi promosse dall’azienda verso i propri lavoratori a favore della biblioteca (payroll giving e volontariato di impresa).

Passi da seguire

Qualunque modalità si scelga è importante che un’azione di raccolta fondi dalle aziende venga ideata seguendo questi passi:

  • analisi del capitale relazionale della biblioteca e dei suoi membri per mappare le aziende più facilmente raggiungibili;
  • screening delle attività della biblioteca per definire quali opportunità si possano offrire alle aziende;
  • individuazione dei collegamenti (legami contenutistici o di altro genere) esistenti tra la biblioteca, le sue attività e l’azienda e suoi prodotti/servizi (l’azienda sosterrà solo attività che abbiano un evidente legame con essa, come ad esempio una azienda che sponsorizza una biblioteca in virtù del fatto che è interessata al target di persone che la frequentano in quanto potenziali o effettivi suoi clienti);
  • elaborazione di una proposta personalizzata per ogni singola azienda;
  • seguire passo dopo passo la promozione della proposta (chiedere soldi alle aziende non si risolve nel mandare una lettera di richiesta fondi…);
  • definire impegni, diritti e doveri di ciascuna parte;
  • curare la “fidelizzazione” dell’azienda per sviluppare un rapporto di collaborazione di medio-lungo periodo.
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APPROFONDISCI

“Fare fundraising in biblioteca” è un manuale di fundraising per biblioteche scritto da Massimo Coen Cagli. Potrà aiutarti ad intraprendere con efficacia la strada del fundraising.

Il manuale intende fornire ai dirigenti e agli operatori delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari strumenti teorici, metodologici e pratici per imboccare con successo la strada del fundraising e riscoprire così la passione per una grande causa sociale.