MISSION E BUONA CAUSA

Pillola n° 4

PILLOLA 4 – MISSION E BUONA CAUSA

Nell’uso comune delle organizzazioni il termine mission sta ad identificare il fine ultimo, il traguardo lo scopo generale perseguito da esse.

I soldi si donano (e/o s’investono) non tanto per un’organizzazione ma piuttosto per una buona causa. L’oggetto principale del fundraising è il progetto che intendiamo sostenere, le sue finalità, le sue strategie e le sue attività concrete. Sono centrali anche i valori, gli approcci, la cultura che accompagnano l’organizzazione nell’ideare e proporre la realizzazione di un progetto.

Per l’avvio del fundraising si deve definire in modo univoco ed efficace la “buona causa” per la quale vengono raccolti fondi, nella consapevolezza che al centro del fundraising e all’attenzione dei mercati di riferimento ci sono la mission della biblioteca e i suoi progetti. Definire la buona causa non è scontato e spesso richiede di re-interpretare il ruolo istituzionale della biblioteca, i suoi programmi e le sue attività in chiave sociale valorizzando tutto ciò che la rende “distintiva”. La buona causa, inoltre, deve essere comunicabile all’esterno e quindi possedere alcuni criteri di efficacia e d’impatto sotto il profilo della logica e della retorica.

È essenziale che la buona causa sia definita adottando il punto di vista di chi la dovrebbe recepire. La mission (ma in generale la buona causa nel suo complesso) viene scritta non tanto per il personale interno (anche se avere tutti una chiara e unanime percezione di quale sia la missione per la quale si lavora è una cosa indispensabile!) ma soprattutto per il pubblico, per la comunità di riferimento. Si deve quindi avere presente, di volta in volta, a chi ci stiamo rivolgendo. In tal senso, se parliamo a un pubblico ampio, dovremo far capire quanto e come la nostra mission produce benefici e impatti positivi per l’intera comunità e non solo per i lettori o gli studenti che frequentano la biblioteca o per gli addetti ai lavori. Così come dovremo mettere bene in evidenza il valore sociale aggiunto che le attività della biblioteca garantiscono al di là del mero mandato istituzionale e amministrativo.

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APPROFONDISCI

“Fare fundraising in biblioteca” è un manuale di fundraising per biblioteche scritto da Massimo Coen Cagli. Potrà aiutarti ad intraprendere con efficacia la strada del fundraising.

Il manuale intende fornire ai dirigenti e agli operatori delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari strumenti teorici, metodologici e pratici per imboccare con successo la strada del fundraising e riscoprire così la passione per una grande causa sociale.