LO START-UP

Pillola n° 10

PILLOLA 10 – LO START-UP

I modelli possibili di start-up del fundraising delle biblioteche sono tre: “approccio sistemico”, “iniziare subito anche con piccole cose” e “coinvolgere la comunità”.

Start-up “sistemico”

Si tratta di un approccio tipico da progettazione strategica. Ci si pongono obiettivi di medio lungo termine e ci si concentra sulla creazione e il consolidamento delle condizioni ideali per sviluppare un fundraising a tutto tondo. È necessaria una buona capacità di investimento e una dotazione di personale qualificato. I passi principali ricalcano sistematicamente quelli del ciclo del fundraising.

Start-up “Fundraising subito!”

In qualche modo è il modello opposto al precedente, che guarda ad obiettivi e attività nel breve periodo, non ponendo l’accento sulla creazione di un sistema (almeno in prima istanza) ma sulla sperimentazione concreta. Ciò anche per analizzare come rispondono sia la realtà esterna alla biblioteca sia l’ambiente interno. È uno start-up caratterizzato da un’analisi rapida e funzionale a capire cosa si può fare subito basandosi su evidenti punti di forza e su opportunità presenti.

Start-up “comunitario”

Il terzo modello di start-up non si contrappone agli altri due. È uno start-up che ha una sua autonomia, ma che può anche essere utilmente accoppiato ad uno dei due modelli descritti in precedenza. La sua caratteristica è quella di creare una struttura autonoma di fundraising, seppure fortemente integrata con la dirigenza e gli operatori, che si ponga l’obiettivo di sostenere la biblioteca e di curare i rapporti con la comunità locale. È difficile con questo modello, proporsi obiettivi economici ambiziosi, almeno in prima istanza.

Può essere un approccio molto utile per le biblioteche che hanno carenza di personale da destinare alla raccolta fondi a patto, però, che esse investano inizialmente sulla convocazione di appassionati della biblioteca ai quali proporre un impegno volontario. A scanso di equivoci: questo non vuol dire che il personale della biblioteca non debba comunque impegnarsi a dar vita ad un programma di raccolta fondi. Se si pensa di effettuare questo start-up mettendo un avviso sul giornale, tipo “cercasi volontari per raccogliere fondi per la biblioteca” e aspettare che si presentino i candidati, allora consigliamo di lasciar perdere tale approccio.

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APPROFONDISCI

“Fare fundraising in biblioteca” è un manuale di fundraising per biblioteche scritto da Massimo Coen Cagli. Potrà aiutarti ad intraprendere con efficacia la strada del fundraising.

Il manuale intende fornire ai dirigenti e agli operatori delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari strumenti teorici, metodologici e pratici per imboccare con successo la strada del fundraising e riscoprire così la passione per una grande causa sociale.